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febbraio 7, 2012

Il sogno europeo di Tbilisi e le sue ombre

di Michael Biasin*

Georgia uguale Europa, l’occidentalismo di Sakashvili

“Quando sono a Tbilisi mi sento in Europa” così ha parlato il presidente Sarkozy davanti ad una folla giubilante sventolante bandiere francesi nella piazza principale di Tbilisi durante il suo recente viaggio nel Caucaso. Per l’occasione il centro città è stato tirato a lucido e la facciata del municipio di Tbilisi in Liberty square completamente ristrutturato a dimostrazione dell’enorme interesse per un avvicinamento verso occidente del presidente georgiano Sakashvili che attribuisce anche a Sarkozy di essere intervenuto a favore della Georgia durante la devastante guerra del 2008 con la Russia.

gennaio 4, 2012

Perché la Germania e l’Europa hanno bisogno di Putin

di Lorenza La Spada

E’ uscito in Germania un saggio dal titolo: Der kalte Freund. Warum wir Russland brauchen ovvero “L’amico freddo. Perché abbiamo bisogno della Russia.” Il sottotitolo dice tutto: non una domanda, ma un’affermazione, rivolta da un acuto politologo tedesco, Alexander Rahr, al pubblico dei suoi connazionali.

Era esattamente un anno fa, nel novembre 2010, quando Vladimir Putin scriveva un lungo articolo, pubblicato sulle colonne della Süddeutsche Zeitung, nel quale proponeva (alla Germania?) la creazione di un’enorme zona di libero scambio tra Unione Europea e Russia come soluzione per superare la crisi economica. Per il mezzo ed il tono scelti, la proposta sembrava più rivolta agli imprenditori tedeschi che ai politici europei. Comunque Merkel rispose chiaramente che non se ne parlava.

Un anno dopo l’Unione Europea è sull’orlo del precipizio, Merkel subisce un enorme calo di consensi nel suo Paese e le avances velate condotte da Mosca sembra stiano facendo breccia nel cuore pragmatico e ambizioso della Germania produttiva.

novembre 19, 2011

Ed io tra di voi. Se Eurussia passa da Varsavia

di Lorenza La Spada

La Germania appare prudente, per nostra fortuna, nel dare seguito alleavances condotte da Mosca nei suoi confronti, ovvero coinvolge l’Europa. E’ del 12 novembre scorso una lettera del ministro degli Esteri, Guido Westerwelle, a Catherine Ashton (che per chi non lo sapesse è, o dovrebbe essere, Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione europea) che sottolinea la necessità di intensificare le relazioni tra l’Unione Europea e la Russia. Nel farlo, però, ha coinvolto in prima persona anche il suo omologo polacco, Radosław Sirkorski. Il gesto è molto significativo.

La Süddeutsche Zeitung ha riportato brevemente i contenuti della lettera. Si tratterebbe di un piano per attuare una partnerschaft strategica con la Russia, il cui scopo dovrebbe essere che la Russia “trovi il posto che gli spetta in un’Europa democratica di libertà e di prosperità”. In cambio l’Unione conta sul fatto che la Russia diventi “un partner affidabile sulla scena politica ed economica europea”, evitando di essere “minacciosa” militarmente e promettendo di rispettare i principi fondamentali di Nazioni Unite, OSCE e Consiglio d’Europa.