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dicembre 26, 2011

Lettera aperta sull’Europa

di Luca Bistolfi

Adopero la forma della lettera aperta, rivolta a te e a tutti i lettori e collaboratori di EaST Journal, per affrontare lo spinoso argomento dell’Europa politica ed economica, in modo da non crearti soverchi imbarazzi. In questo momento sono un semplice lettore.
Il mio sostanziale antieuropeismo non è la singola posizione di un giornalista politicamente scorretto. Sono infatti in bella compagnia.

È un peccato che non sia più in vita Mario Spataro, battagliero storico morto cinque anni fa, autore d’importanti e documentati saggi su diverse questioni. Spataro è noto per essersi occupato del caso Priebke e di via Rasella; ma uno dei suoi libri più interessanti e validi è senz’altro Il bavaglio europeista (ed. Settimo Sigillo). Se oggi fosse vivo, Spataro inorridirebbe nel vedere quanto peggiorata sia l’Europa sotto l’aspetto del diritto di critica e di ricerca. Il suo saggio, rapido ma densissimo, non fece altro che descrivere l’allora stato dell’arte e vagamente preconizzare i successivi nodi e infittimenti del bavaglio.
Ma Spataro, ahi lui, era considerato un fascista, e, peggio, un nazista. Ha preso le difese di Priebke (non dal punto di vista ideologico bensì storiografico e giudiziario) e ha ripulito, in via definitiva, la squallida faccenda di via Rasella e delle cave (non fosse, vi prego!) Ardeatine dal lerciume che per decenni si è addensato su quegli episodi. Spataro ha anche scritto un commento al libro di Norman Finkelstein, L’industria dell’Olocausto. Per via di queste posizioni, sappiamo che nella democratica e liberale nostra Patria, e in questa Europa, egli non ha diritto di cittadinanza. E infatti nessuno ne parla, se non in ambienti “di fogna”.

dicembre 13, 2011

Quando la Turchia è Europa

di Giuseppe Mancini e Matteo Zola

Il dibattito sull’ingresso della Turchia nell’Unione Europea è di quelli che accendono gli animi. Il fronte del “no”, che finora ha avuto la meglio, è eterogeneo e diversi sono gli ordini di problemi: in primis c’è il fatto che la ripartizione dei seggi al Parlamento europeo è basato sulla popolazione, tanto più popoloso è uno Stato, tanti più seggi avrà. Oggi la Germania è il paese con più seggi, ben 96. La Turchia, con una popolazione pressoché pari a quella tedesca, si troverebbe ad avere molti (troppi, secondo alcuni) seggi. Tanto più, e questo in secundis, che la Turchia è un paese musulmano e l’Europa in cerca d’identità non sembra in grado di accettare il proprio retaggio islamico.

settembre 20, 2011

“Usciamo dall’euro e rinegoziamo il debito” intervista a Loretta Napoleoni

di Chiara Pracchi*

da Articolo Tre

Negli ultimi vent’anni, senza che ce ne accorgessimo, le élite della globalizzazione hanno sequestrato la democrazia che oggi, ahimè, rappresenta loro e noi. E’ giunta l’ora di riprendersi ciò che è nostro …

E’ un grido di battaglia il nuovo libro di Loretta Napoleoni, “Il Contagio“, edito dalla Rizzoli. Partendo dalle rivolte che hanno visito protagonisti i paesi a sud del Mediterraneo, le proteste degli Indignados madrileni alla Puerta del Sol, la ribellione dei giovani greci contro i diktat dell’Europa, fino alle razzie che hanno sconvolto la swinging London, Loretta Napoleoni analizza lo stato di crisi in cui siamo sprofondati, dopo che la nascita dell’euro ha ingrassato le élite europee. In Italia sono il 10 percento della popolazione e detengono il 45 percento del patrimonio nazionale.