di Matteo Zola

Dalle parti di Nicosia ne stanno succedendo di cotte e di crude, ad appena un mese dalle elezioni parlamentari i ministri del governo si dimettono. Non bastasse, un carico di munizioni è esploso incidentalmente causando danni alla principale centrale elettrica del Paese che ora è al buio, in piena crisi energetica. Intanto Erdogan va a trovare i turco-ciprioti della parte nord dell’isola dicendo chiaro e tondo che Cipro nord e la Turchia sono una cosa sola: alla faccia dei negoziati Onu appena (ri)cominciati. E infine, dulcis in fundo, Moody’s taglia il rating a Ciproabbassandolo di due gradini: da A2 a Baa1. Il Financial Times dichiara: “potrebbe essere il quarto Paese da salvare”. Tutti giù per terra.


