
Storia semplificata ed entusiastica dell’epopea europea. Una grande storia con un presente difficile e contraddittorio. Il messaggio è: imparare dal passato.
1945 – 1959
Un’Europa di pace – gli albori della cooperazione
L’Unione europea viene posta in essere allo scopo di mettere fine alle guerre frequenti e sanguinose tra paesi vicini, culminate nella seconda guerra mondiale. Negli anni Cinquanta la Comunità europea del carbone e dell’acciaio comincia ad unire i paesi europei sul piano economico e politico al fine di garantire una pace duratura. I sei membri fondatori sono il Belgio, la Francia, la Germania, l’Italia, il Lussemburgo e i Paesi Bassi. Gli anni Cinquanta sono caratterizzati dalla guerra fredda tra Est ed Ovest. Le proteste in Ungheria contro il regime comunista sono represse dai carri armati sovietici nel 1956; l’anno successivo (1957), invece, l’Unione Sovietica diventa leader nella conquista dello spazio lanciando in orbita il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1. Sempre nel 1957, il trattato di Roma istituisce la Comunità economica europea (CEE), o ‘Mercato comune’.
Storicamente, le radici dell’Unione europea risalgono alla seconda guerra mondiale. L’idea dell’integrazione europea è nata per far sì che non si verificassero mai più simili massacri e distruzioni. Subito dopo la fine della guerra, l’Europa è divisa in due blocchi, occidentale e orientale. Inizia così la guerra fredda, che durerà quarant’anni. Le nazioni dell’Europa occidentale creano il Consiglio d’Europa nel 1949: è un primo passo verso la cooperazione fra Stati, ma sei paesi vogliono fare di più.
9 maggio 1950: il ministro degli esteri francese Robert Schuman presenta un piano di cooperazione rafforzata. Successivamente, il 9 maggio celebrerà la “Giornata dell’Europa”.
18 aprile 1951 - Sulla base del piano Schuman, sei paesi firmano un trattato per gestire in comune le rispettive industrie carbosiderurgiche. In tal modo nessuno Stato avrebbe potuto fabbricare armi proprie da rivolgere contro gli altri, come avvenuto in passato. Questi sei paesi sono Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.
Gli Stati membri fondatori: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.
Cfr. mappa animata di tutti gli allargamenti dell’UE.

25 marzo 1957 - Visto il successo del trattato sul carbone e l’acciaio, i sei paesi decidono di estendere la cooperazione ad altri settori economici. Viene così firmato il trattato di Roma, che istituisce la Comunità economica europea (CEE), o “ mercato comune“, avente per obiettivo la libera circolazione di persone, beni e servizi al di là dei confini nazionali.
1960 – 1969
I brillanti anni Sessanta – un decennio di crescita economica
Negli anni Sessanta si assiste alla nascita di una vera e propria ‘cultura giovanile’, con gruppi musicali quali i Beatles che attirano orde di adolescenti ovunque si esibiscano, contribuendo ad alimentare una rivoluzione culturale che aumenta ulteriormente il divario generazionale. Sono begli anni per l’economia, grazie anche al fatto che i paesi dell’UE non applicano più dazi doganali nell’ambito dei reciproci scambi. Essi convengono inoltre il controllo comune della produzione alimentare, garantendo così a tutti il sufficiente approvvigionamento di tutta la popolazione – ben presto si registrerà anzi una produzione agricola eccedentaria. Il maggio 1968 è famoso in tutto il mondo per i moti studenteschi di Parigi – molti cambiamenti nella società e nel costume sono associati alla cosiddetta ‘generazione del ‘68’.
Nell’agosto del 1961 le autorità comuniste della Germania dell’Est costruiscono un muro attorno alla città di Berlino per impedire ai cittadini della zona orientale di fuggire a Occidente verso la libertà. Qualcuno riesce a fuggire, altri vengono uccisi dalle guardie mentre tentano la fuga.
30 luglio 1962 - L’UE introduce la “ politica agricola comune ”, che consente agli Stati membri un controllo comune della produzione alimentare. Agli agricoltori viene pagato lo stesso prezzo per i loro prodotti. L’UE ha una sufficiente produzione alimentare per soddisfare il fabbisogno e gli agricoltori guadagnano bene. Un effetto collaterale indesiderato è l’eccessiva sovraproduzione. Dagli anni novanta, l’obiettivo prioritario consiste nel ridurre le produzioni eccedentarie e migliorare la qualità dei prodotti alimentari.
La “Beatlemania” travolge il mondo nel 1963. I Beatles, primo gruppo pop, attirano orde di adolescenti ovunque si esibiscano. Grazie a loro viene alimentata una rivoluzione culturale che aumenta ulteriormente il divario generazionale.
20 luglio 1963 - L’UE firma il suo primo grande accordo internazionale, per aiutare 18 ex colonie dell’Africa. Nel 2005 l’UE conta speciali relazioni di partenariato con 78 paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (paesi ACP). L’UE è il maggior donatore di assistenza allo sviluppo dei paesi più poveri. Gli aiuti sono legati al rispetto deidiritti dell’uomo da parte dei beneficiari.
L’insurrezione che vede affiancati studenti e operai in Francia nel maggio 1968 scuote le fondamenta dello Stato. Moti studenteschi di protesta, meno violenti, si registrano anche in altri paesi dell’UE. Questi eventi rispecchiano sia la frustrazione nei confronti di governi distanti e insensibili, sia la protesta per la guerra del Vietnam e la corsa agli armamenti nucleari.
1º luglio 1968 - I sei paesi fondatori aboliscono i dazi doganali sulle merci d’importazione dagli stessi paesi, consentendo per la prima volta la liberalizzazione degli scambi transfrontalieri. Essi applicano inoltre gli stessi dazi sulle rispettive importazioni dai paesi terzi. È la nascita del più grande raggruppamento commerciale al mondo. Gli scambi tra i sei paesi e tra l’UE e il resto del mondo registrano una rapida crescita.
I carri armati sovietici invadono Praga nell’agosto 1968 per reprimere la cosiddetta «primavera di Praga» in Cecoslovacchia. In presenza di una forza di occupazione composta da oltre 600 000 soldati, i cecoslovacchi sono con le spalle al muro. Uno studente, Jan Palach, si dà fuoco per protesta.
1970 – 1979
Una comunità in crescita – il primo allargamento
Con l’adesione della Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito il 1° gennaio 1973, il numero degli Stati membri dell’Unione europea sale a nove. Il breve ma cruento conflitto arabo-israeliano dell’ottobre 1973 scatena una crisi energetica e problemi economici in Europa. La caduta del regime di Salazar in Portogallo nel 1974 e la morte del generale Franco in Spagna nel 1975 decretano la fine delle ultime dittature di destra al potere in Europa. La politica regionale comunitaria comincia a destinare ingenti somme al finanziamento di nuovi posti di lavoro e di infrastrutture nelle aree più povere. Il Parlamento europeo accresce la propria influenza nelle attività dell’UE e, nel 1979, viene eletto per la prima volta a suffragio universale.
24 aprile 1972 - Il primo progetto dell’UE di una moneta unica risale al 1970. Per preservare la stabilità economica, i paesi dell’UE decidono di tollerare oscillazioni nei cambi delle rispettive monete soltanto entro limiti ridotti. Questo meccanismo di cambio, creato nel 1972, è un primo passo verso l’introduzione dell’ euro, che avverrà 30 anni più tardi.
La lotta all’inquinamento si intensifica negli anni settanta. L’UE adotta una normativa a tutela dell’ ambiente, introducendo per la prima volta il principio « chi inquina paga ». Vengono fondati gruppi di pressione, tra cui Greenpeace.
1º gennaio 1973 - I sei paesi fondatori diventano ufficialmente nove con l’adesione all’UE di Danimarca, Irlanda e Regno Unito.
Stati membri: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.
Nuovi Stati membri: Danimarca, Irlanda e Regno Unito.
Cfr. mappa animata di tutti gli allargamenti dell’UE.

A seguito della guerra arabo-israeliana dell’ottobre 1973, i paesi produttori di petrolio del Medio Oriente impongono ingenti aumenti e limitano le esportazioni verso alcuni paesi europei, causando problemi economici in tutta l’UE.
10 dicembre 1974 - Per dimostrare la loro solidarietà, i leader dell’UE creano il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), avente per obiettivo il trasferimento di denaro dalle regioni ricche a quelle povere per migliorare le strade e le comunicazioni, favorire gli investimenti e creare posti di lavoro. Successivamente, questo tipo di attività rappresenterà un terzo di tutta la spesa dell’UE.
7-10 giugno 1979 - Per la prima volta i cittadini dell’UE eleggono direttamente i membri del Parlamento europeo, che in precedenza venivano designati dai parlamenti nazionali. Gli europarlamentari fanno parte di gruppi politici paneuropei (socialisti, conservatori, liberali, verdi ecc.), non di delegazioni nazionali. L’influenza del Parlamento è in costante aumento.
La caduta del regime di Salazar in Portogallo nel 1974 e la morte del generale Franco in Spagna nel 1975 rappresentano la fine delle ultime dittature di destra al potere in Europa. Entrambi i paesi dichiarano la loro intenzione di introdurre un governo democratico: un importante passo avanti che li porterà alla successiva adesione all’UE.
Nel 1978 l’uccisione di Aldo Moro, ex presidente del Consiglio, costituisce uno dei tanti atti di terrorismo dei gruppi estremisti negli anni settanta. Fra le vittime del terrorismo vi sono avvocati, uomini d’affari e politici, nonché undici atleti israeliani dei Giochi olimpici di Monaco del 1972.
1980 – 1989
L’Europa cambia volto – la caduta del muro di Berlino
In seguito agli scioperi dei cantieri navali di Danzica, nell’estate del 1980, il sindacato polacco Solidarność ed il leader Lech Walesa diventano famosi in Europa e nel mondo. Nel 1981 la Grecia diventa il decimo Stato membro dell’UE, mentre il Portogallo e la Spagna aderiscono all’UE nel 1986. Sempre nel 1986 viene firmato l’Atto unico europeo, che pone le basi per un ampio programma di sei anni finalizzato a risolvere i problemi che ancora ostacolano la fluidità degli scambi tra gli Stati membri dell’UE e crea così il ‘Mercato unico’. Si produce un grande sconvolgimento politico quando, il 9 novembre 1989, viene abbattuto il muro di Berlino e, per la prima volta dopo 28 anni, si aprono le frontiere tra Germania Est e Germania Ovest, che saranno presto riunificate in un solo paese.
Nell’estate del 1980, operai dei cantieri navali della città polacca di Danzica, guidati da Lech Walesa, si mettono in sciopero e chiedono maggiori diritti. Seguono altri scioperi in tutto il paese. In agosto, il governo polacco capitola e viene creato Solidarność, un sindacato indipendente. A poco a poco il governo riafferma il potere e nel dicembre 1981 proclama la legge marziale, mettendo così fine alla breve parentesi del potere democratico in Polonia. Ma il terreno era stato comunque spianato.
1° gennaio 1981 - La Grecia diventa il decimo Stato membro dell’UE. Il paese ha potuto aderire all’UE dopo la caduta del regime militare e il ritorno alla democrazia nel 1974.
Stati membri: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Regno Unito.
Nuovo Stato membro: Grecia.
Cfr. mappa animata di tutti gli allargamenti dell’UE.

28 febbraio 1984- I computer e l’automazione stanno ormai cambiando le nostre vite e il modo in cui lavoriamo. Per essere sempre all’avanguardia nell’innovazione, l’UE adotta nel 1984 il programma Esprit, il primo di tanti programmi di ricerca e sviluppo posti in essere da allora.
La nuova emozione da provare è il «bungee jumping». I genitori hanno il cuore in gola ma i giovani vogliono provare l’ebbrezza del salto nel vuoto, lanciandosi dall’alto trattenuti da un elastico alle caviglie che frena la loro caduta e li ricatapulta all’indietro prima di toccare il suolo.
1º gennaio 1986 - Portogallo e Spagna aderiscono all’UE, portando a dodici il numero degli Stati membri.
Stati membri: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Regno Unito
Nuovi Stati membri: Portogallo e Spagna.
Cfr. mappa animata di tutti gli allargamenti dell’UE.

17 febbraio 1986 – Pur avendo eliminato i dazi doganali nel 1968, non si è concretizzata laliberalizzazione degli scambi tra gli Stati membri dell’UE. Gli ostacoli principali sono rappresentati dalle differenze nelle legislazioni nazionali. Per risolvere tali difficoltà, l’ Atto unico del 1986 prevede il lancio di un ampio programma, della durata di sei anni. L’atto conferisce inoltre maggiori poteri al Parlamento europeo e rafforza le competenze dell’Unione in materia di tutela dell’ambiente.
15 giugno 1987 - L’UE lancia il programma Erasmus, grazie al quale gli studenti universitari desiderosi di studiare per un periodo massimo di un anno in un altro paese europeo ricevono un finanziamento. Oltre due milioni di giovani hanno potuto usufruire del programma Erasmus o di altri analoghi.
1990 – 1999
Un’Europa senza frontiere
Il crollo del comunismo nell’Europa centrale ed orientale ha determinato un avvicinamento dei cittadini europei. Nel 1993 viene completato il mercato unico in virtù delle ‘quattro libertà’ di circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Gli anni Novanta sono inoltre il decennio di due importanti trattati: il trattato di Maastricht sull’Unione europea (1993) e il trattato di Amsterdam (1999). I cittadini europei si preoccupano di come proteggere l’ambiente e di come i paesi europei possano collaborare in materia di difesa e sicurezza. Nel 1995 aderiscono all’UE tre nuovi Stati membri: Austria, Finlandia e Svezia. Una piccola località del Lussemburgo dà il nome agli accordi di ‘Schengen’ che, gradualmente, consentono ai cittadini di viaggiare liberamente senza controllo dei passaporti alle frontiere. Milioni di giovani studiano all’estero con il sostegno finanziario dell’UE. Viene semplificata anche la comunicazione, in quanto sempre più cittadini utilizzano il telefono cellulare ed Internet.
Nei Balcani, la Iugoslavia comincia a dissolversi nel 1991. Scoppiano i conflitti dapprima in Croazia, poi in Bosnia-Erzegovina, dove serbi, croati e musulmani combattono una sanguinosa guerra civile.
7 febbraio 1992 - A Maastricht viene firmato il trattato sull’Unione europea, importante pietra miliare nella storia dell’UE, che definisce precise norme relative alla moneta unica, allapolitica estera e di sicurezza e alla più stretta cooperazione in materia di giustizia e affari interni. In virtù del trattato di Maastricht la denominazione “Unione europea” sostituisce ufficialmente quella di “Comunità europea”.
1º gennaio 1993 - Entrano in vigore il mercato unico e le quattro libertà fondamentali: la libera circolazione di beni, servizi, persone e capitali è ora realtà. Dal 1986 sono stati concordati oltre 200 testi legislativi riguardanti la politica fiscale, la regolamentazione commerciale, le qualifiche professionali e altri ostacoli all’apertura delle frontiere. La libera circolazione per alcuni servizi subisce ritardi.
1º gennaio 1995 - Austria, Finlandia e Svezia aderiscono all’UE. Gli Stati membri sono ora quindici e comprendono quasi tutta l’Europa occidentale. L’ex Germania dell’Est entra a far parte dell’UE.
Stati membri: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna.
Nuovi Stati membri: Austria, Finlandia e Svezia.
Cfr. mappa animata di tutti gli allargamenti dell’UE.

26 marzo 1995 - L’ accordo di Schengen entra in vigore in sette paesi: Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Viaggiatori di qualsiasi nazionalità possono spostarsi in questi paesi senza esibire il passaporto alle frontiere. Da allora, altri paesi sono entrati a far parte dello spazio Schengen, in cui ci si muove liberamente senza obbligo del passaporto.
17 giugno 1997 - Viene firmato il trattato di Amsterdam, che si fonda sui risultati raggiunti daltrattato di Maastricht e definisce i piani di riforma delle istituzioni europee in modo da conferire maggiore risonanza all’Europa a livello mondiale e concentrare più risorse sull’ occupazione e i diritti dei cittadini.
Nel 1996 alcuni scienziati in Scozia riescono a produrre un clone da un’unica cellula di una pecora di sei anni, un successo dell’ingegneria genetica. Dolly è la copia perfetta di sua “madre”.
1º gennaio 1999 - Viene introdotto l’ euro in undici paesi (ai quali si aggiungerà la Grecia nel 2001) esclusivamente per le transazioni commerciali e finanziarie. Successivamente saranno introdotte anche le banconote e le monete. I paesi che hanno introdotto la nuova moneta sono: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Danimarca, Regno Unito e Svezia hanno deciso, per il momento, di non aderire.
2000 – 2011
Un decennio di ulteriore espansione
L’euro è la nuova moneta di molti europei. L’11 settembre 2001 diventa sinonimo di ‘guerra al terrore’, in seguito al dirottamento di aerei di linea che vengono fatti schiantare su alcuni edifici di New York e Washington. I paesi dell’UE intraprendono una più stretta collaborazione per combattere la criminalità. Con l’adesione all’UE di ben 10 nuovi Stati membri, nel 2004, si ritengono definitivamente sanate le divisioni politiche tra Europa orientale e occidentale. Molti cittadini sono dell’avviso che sia giunta l’ora di dotare l’Europa di una costituzione. Non essendo tuttavia affatto facile trovare un accordo sul tipo di costituzione, il dibattito sul futuro dell’Europa continua ad imperversare.
L’11 settembre 2001 alcuni terroristi dirottano gli aerei su cui erano saliti a bordo contro le torri gemelle del World Trade Center di New York e l’edificio del Pentagono a Washington. Le vittime sono quasi 3 000. I paesi dell’UE appoggiano fermamente gli Stati Uniti nella lotta al terrorismo internazionale.
1º gennaio 2002 - Arrivano le banconote e le monete in euro. La stampa, coniazione e distribuzione degli esemplari nei dodici paesi comporta una vasta operazione logistica. Vengono coniate oltre 80 miliardi di monete. Le banconote sono identiche per tutti i paesi; le monete, invece, hanno una faccia comune sulla quale è indicato il valore, mentre sull’altra faccia è impresso un emblema nazionale. Tutti gli esemplari circolano liberamente: acquistare un biglietto della metropolitana di Madrid con una moneta euro finlandese (o di qualsiasi altro Stato) fa ora parte della normalità.
31 marzo 2003 - Nell’ambito della propria politica estera e di sicurezza, l’UE assume la direzione di missioni di mantenimento della pace nei Balcani, dapprima nell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e successivamente in Bosnia-Erzegovina. In entrambi i casi, le forze dirette dall’UE sostituiscono le unità della NATO. A livello interno, l’UE decide la creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia per tutti i cittadini entro il 2010.
1º maggio 2004 - Otto paesi dell’Europa centrale e orientale — Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria — entrano a far parte dell’UE, ponendo fine alla divisione dell’Europa decisa dalle grandi potenze sessant’anni prima alla conferenza di Yalta. Anche Cipro e Malta aderiscono all’UE.
Stati membri: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia.
Nuovi Stati membri: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
Paesi candidati all’adesione: Bulgaria, Romania e Turchia.
Cfr. mappa animata di tutti gli allargamenti dell’UE.

29 ottobre 2004 - I 25 paesi dell’UE firmano un trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa . L’obiettivo è di semplificare il processo democratico decisionale e la gestione in un’Unione di 25 e più paesi. Viene inoltre istituita la figura del ministro degli Affari esteri dell’Unione europea. Prima di entrare in vigore, il trattato deve essere ratificato da tutti i 25 paesi.
Il Protocollo di Kyoto, trattato internazionale che mira a limitare il riscaldamento del pianeta e a ridurre le emissioni dei gas ad effetto serra, entra in vigore nel febbraio 2005. L’UE ha partecipato attivamente a molti interventi realizzati per ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici. Gli Stati Uniti non aderiscono al Protocollo di Kyoto.
Prosegue la rivoluzione nel settore delle comunicazioni. Numerose scuole e abitazioni private sono dotate dell’accesso ad Internet ad alta velocità. Messaggi di testo e SMS sono il modo preferito dai giovani per stare in contatto e comunicare fra loro. I televisori grandi e a schermo piatto e i DVD sono le ultime novità per l’intrattenimento domestico.
1º gennaio 2007 - Altri due paesi dell’Europa dell’Est, la Bulgaria e la Romania, entrano a far parte dell’UE, facendo salire così il numero degli Stati membri a 27. I paesi candidati all’adesione sono ora la Croazia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia e la Turchia.
Cfr. mappa animata di tutti gli allargamenti dell’UE.
Stati membri: Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia,Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia,Spagna, Svezia e Ungheria.
Nuovi Stati membri: Bulgaria e Romania.
Paesi candidati all’adesione: Croazia, l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia ela Turchia.

13 dicembre 2007 - Le 27 nazioni dell’UE firmano il Trattato di Lisbona, che reca modifica dei Trattati precedenti. Esso è inteso a rendere l’UE più efficiente e trasparente, e quindi in grado di far fronte alle sfide globali quali il cambiamento climatico, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile. Prima dell’entrata in vigore, il trattato dovrà essere ratificato da tutti i 27 Stati membri.

